ARCIPELAGO LI GALLI

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Pic by Vesuvio Live

Arcipelago Li Galli, un paradiso fra natura e leggenda

L’arcipelago Li Galli si trova fra Capri e Positano: le bellezze naturali che caratterizzano le 3 isole che lo formano sono entrate a far parte della leggenda e del mondo dello spettacolo.

Gallo Lungo, La Rotonda e La Castelluccia sono le tre isole che compongono l’arcipelago Li Galli. Quest’ultimo è un piccolissimo tratto di terra, situato fra Capri e Positano, che rappresenta una delle attrazioni più suggestive e spettacolari di tutto il Mediterraneo. L’arcipelago Li Galli era conosciuto anche come Le Sirenuse. Secondo un’antica leggenda, infatti, in questo luogo vivevano le sirene, che, con il loro canto, ammaliavano i marinai di passaggio. Ma cosa racconta davvero la mitologia? Cosa pensano gli uomini di oggi dell’arcipelago Li Galli?

Arcipelago Li Galli, una meraviglia naturale fra storia e leggenda

L’arcipelago Li Galli si trova a pochi chilometri a sud della Penisola Sorrentina. I tre isolotti che lo compongono fanno parte dell’area marina protetta di Punta Campanella. Gallo Lungo è l’isola più grande. Gli antichi greci abitarono nell’epoca classica quest’isola, unica delle tre ad aver ospitato l’uomo fin dall’antichità. Inizialmente in questo luogo sorgeva un monastero, che divenne una prigione durante il regno di Carlo II di Napoli, verso la fine del XIII secolo. Per monitorare gli attacchi dei pirati poi, nel XIV secolo sorse la torre aragonese, ancora visibile. 

Tornando al mito legato all’arcipelago Li Galli, pare che in questo territorio abitassero Partenope, Leucosia e Ligia, le tre sirene dell’Odissea. I marinai, ammaliati dal seducente canto delle tre creature, si schiantavano inevitabilmente contro le rocce degli isolotti. Sempre secondo la mitologia antica, soltanto la nave di Ulisse e quella degli Argonauti furono in grado di scampare da questo triste destino.

Così come il nome Le Sirenuse deriva da questa leggenda, anche il nome Li Galli è legato al mito delle sirene: nell’antica Grecia, infatti, queste creature non erano metà donna e metà pesce, quanto piuttosto metà donna e metà uccello. Da qui discende l’accostamento fra le sirene “pennute” con il gallo e le galline, di cui il nome arcipelago Li Galli. 

Arcipelago Li Galli, un paradiso per le celebrità

Le sirene non furono però le uniche abitanti “celebri” a popolare l’isola: anche famiglie feudali e governative, intellettuali, artisti e imprenditori sono stati infatti stregati dal fascino delle bellezze naturali che caratterizzano questo luogo. Fra le celebrità che si innamorarono perdutamente dell’arcipelago Li Galli è da ricordare il coreografo Leonide Massine, che, nel 1924, fece costruire su questo territorio una sontuosa villa. L’ architetto Le Corbusier ristrutturò, successivamente, la villa nel 1937 e realizzò anche il belvedere con al centro una fontana mosaicata che affaccia sui faraglioni di Capri e, dalla parte opposta, le varie terrazze aggettanti su Positano e sulla Costiera amalfitana.

Alla morte di Massine, nel 1979, la villa venne lasciata a Rudolf Nureyev, ballerino e coreografo sovietico. Ma l’arcipelago Li Galli ha ospitato e accolto anche altri nomi famosi dello star system: da Anna Magnani a Franco Zeffirelli, passando per Sofia Loren, Jacqueline Kennedy e Aristotele Onassis.

Il fascino e le bellezze naturali che caratterizzano l’arcipelago Li Galli hanno ricevuto un riconoscimento ufficiale non soltanto dalle celebrità del mondo dello spettacolo, ma anche dal Ministero dei Beni Culturali che, nel 1987, ha dichiarato questa zona come “area di importante interesse archeologico”. Essendo di proprietà privata, l’arcipelago Li Galli può essere visitato soltanto su invito: nonostante questo, è possibile ammirarne lo splendore attraverso tour in barca che portano alla scoperta dell’acqua limpida e del suggestivo paesaggio delle 3 isole. 

Photo by VesuvioLive