Il Vallone dei Mulini di Sorrento

Pur non essendo tra i siti turistici più frequenti di Sorrento, il Vallone di Mulini è uno dei siti archeologici più famosi della città. Esso fa parte di un sistema di cinque valloni che anticamente attraversava la penisola sorrentina ed indicava i confini tra i paesi.

La testata giornalistica americana Buzzfeed, che conta oltre 80 milioni di visite l’anno, lo ha inserito nella lista dei 30 luoghi più affascinanti del pianeta.

Osservandolo dall’alto, affacciandosi dalla ringhiera di via Fuorimura, il vallone appare come un profondo solco che attraversa la montagna. L’origine di questo suggestivo scenario risale a 35.000 anni fa, epoca in cui si verificò la più vasta eruzione vulcanica che sconvolse la Campania.

Il Vallone dei Mulini di Sorrento deve il proprio nome grazie alla presenza di un vecchio mulino, utilizzato anticamente per la macinazione del grano. Accanto al mulino, nella valle esisteva anche una segheria, alimentata dalle acque sorgive che scendevano dalle colline e che serviva per la lavorazione di numerose tipologie di legno, come ciliegio, ulivo e noce utilizzate dagli ebanisti sorrentini per realizzare i famosi manufatti artigianali lavorati ad intarsio. Nel Vallone dei Mulini di Sorrento si trovava anche un lavatoio pubblico, dove le donne erano solite fare il bucato.

La valle era collegata direttamente con Marina Piccola e con il porto rappresentava un punto di ritrovo per la popolazione locale, soprattutto per contadini e pescatori.

Il vallone fu abbandonato dopo la costruzione di Piazza Tasso, avvenuta nel 1866.

Attualmente si può accedere al vallone solo attraverso un cancello, visibile dalla strada che collega Piazza Sant’Antonino con il porto. La costruzione di Piazza Tasso ha isolato il vallone, chiudendo tutte le vie di comunicazione e determinando condizioni climatiche invivibili per l’uomo, visto che il tasso di umidità si conserva costante intorno all’80%. Il particolare microclima, però, ha favorito  lo sviluppo di una rigogliosa vegetazione spontanea il cui elemento dominante è la Phillitis Vulgaris, splendido e raro esemplare di felce.

Un vero tesoro incontaminato situato a meno di 3,5 km da Laqua Charme & Boutique. CLICCA QUI per maggiori informazioni sulla città di Sorrento e le sue innumerevoli bellezze storiche e paesaggistiche.