LIMONE DI SORRENTO, PECULIARITÀ, STORIA E BENEFICI

limone Sorrento

Limone di Sorrento, l’oro giallo della Campania

Il limone di Sorrento è un agrume simbolo del territorio della Campania, che ha ottenuto il riconoscimento I.G.P.

Il limone di Sorrento è uno dei simboli più rappresentativi della regione Campania e della Costiera Amalfitana. Questo agrume ha, infatti, ricevuto il riconoscimento I.G.P., ovvero di Indicazione Geografica Protetta. Questo perché il limone di Sorrento rappresenta un ecotipo locale della specie Citrus Limon (limone comune), noto anche come Limone di Massa o “Massese”, oppure come Ovale di Sorrento.

Ma quali sono le caratteristiche e le peculiarità del limone di Sorrento? E quali le proprietà benefiche di questo straordinario agrume?

Limone di Sorrento IGP, quali sono le sue caratteristiche?

Il limone di Sorrento è un agrume dalla forma ellittica, che differisce dagli altri agrumi per via delle sue proprietà organolettiche. Le sue dimensioni medio-grosse. La buccia ha la caratteristica di essere abbastanza spessa, e di un colore giallo citrino. Quest’ultima è una delle sue particolarità: è, infatti, ricca di oli essenziali, che rendono il Limone di Sorrento profumatissimo. La polpa è, invece, molto succosa:proprio il succo presenta un elevato livello di acidità, presenza di vitamina C e sali minerali.

Il limone di Sorrento nasce nel territorio della Penisola sorrentina, da Vico Equense fino a Massa Lubrense fino ad abbracciare l’isola di Capri e Anacapri. In particolare, il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta è riservato ai limoni di Sorrento coltivati nei comuni di Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Vico Equense, oltre che a Capri e Anacapri. Questa zona è caratterizzata da verdi pendii, che si protendono fino al mare, su cui sono issate strutture in canne, le “paglierelle”, che si appoggiano su dei pali di legno. Questa tecnica viene usata per produrre il limone femminello sorrentino, la cui pianta, riparata in questo modo dalle intemperie, può far ritardare la maturazione dei suoi frutti. Quando questo accade, l’agrume risulta poi caratterizzato da maggiori proprietà organolettiche. I limoneti sono, inoltre, diventati dei simboli del territorio e hanno preso il nome di “pergolato sorrentino”.

Limone di Sorrento: cenni storici e benefici

Il limone di Sorrento ha origini molto antiche: la sua presenza nell’area sorrentina è infatti certificata da documenti storici risalenti al 1500, mentre a livello genetico i suoi antenati risalgono addirittura all’epoca romana. Numerosi dipinti e mosaici ritrovati duranti gli scavi di Pompei ed Ercolano testimoniano la presenza di limoni molto simili agli attuali “massesi” e “ovali sorrentini”. Questo significa che già gli avi latini facevano utilizzo nelle loro mense di questi profumati e succulenti agrumi. Le fonti più significative sul limone di Sorrento risalgono però all’epoca rinascimentale, anche se bisognerà aspettare il 1600 per avere la sicurezza della coltivazione in forma specializzata, come risultante dagli atti dei locali Padri Gesuiti.

Per quanto riguarda i benefici, una delle peculiarità dell’agrume limone è quella di possedere la vitamina C. Quest’ultima è fondamentale per l’assorbimento del ferro contenuto nelle verdure verdi a foglia e nei legumi. Si trova presente in maggiori quantità nella scorza, che è anche ricca di fibra e calcio. La scorza contiene al suo interno anche il limonene, una molecola da cui dipende il caratteristico profumo di questo agrume e che rappresenta la principale componente dell’olio essenziale di limone. Il colore giallo intenso, poi, è legato alla presenza di beta-carotene, un altro componente benefico nel frutto del limone. Questo elemento è un precursore della vitamina A, fondamentale per la vista e per i processi di crescita e riparazione delle cellule, oltre ad avere un ottimo effetto antiossidante.