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Tarsia di Sorrento, l’arte degli artigiani del legno

La Tarsia di Sorrento è un’antica tecnica degli artigiani del legno locali per realizzare manufatti che incantano il mondo

La tarsia sorrentina è un’arte antica: i maestri artigiani del territorio si sono da sempre cimentati in una meticolosa quanto complessa lavorazione del legno. Il risultato? Oggetti e mobili di elevato pregio stilistico, con ricche decorazioni. Ma quali sono le origini della tarsia lignea sorrentina e le tecniche utilizzate per questa straordinaria arte?

La storia dell’arte della tarsia sorrentina

La prima apparizione di questa tradizione risale a un periodo a cavallo fra il VI e il VII secolo. La tarsia sorrentina arredava gli interni dei monasteri benedettini. Successivamente quest’arte si diffuse nel corso del XIV secolo, ma conobbe il suo periodo d’oro solo durante il Rinascimento e, ancor di più, nel corso dell’800.

Ma perché fu proprio l’800 il secolo di maggiore diffusione della tarsia sorrentina? Perché l’Ottocento fu l’epoca del Grand Tour: artisti di tutto il mondo visitavano, in quel periodo, l’Italia.

Sorrento e la costa sorrentina erano tra le mete favorite degli artisti. Il Grand Tour non solo incrementò la richiesta di manufatti, ma influenzò e ispirò gli artigiani locali. La tarsia lignea sorrentina divenne così famosa anche in ambito europeo.

Quali sono le caratteristiche della tarsia sorrentina?

La tecnica della tarsia sorrentina si basa su quella dell’ intarsio. Consiste nella realizzazione di immagini (paesaggi, ritratti, decori, nature morte, etc.) tramite foglie sottilissime di legnami di diverso colore alternate a lamine di altri materiali, come l’avorio o la madreperla, su cui si innestano anche metalli e pietre dure.

Nonostante l’arte della tarsia lignea sorrentina abbia dovuto subire la concorrenza di altre città europee, come Nizza, è stata comunque in grado di distinguersi per due elementi:

  • la scelta delle tecniche;
  • la scelta dei materiali.

La tarsia sorrentina è un’arte che, soprattutto in passato, richiedeva l’impegno di più figure professionali. Sebbene oggi le lavorazioni non siano più rigorose come un tempo, ancora oggi più professionisti tendono a lavorare sullo stesso oggetto. 

I traforatori, ad esempio, hanno il compito di modellare i tasselli di mosaico di varie dimensioni per comporre i disegni realizzati con l’utilizzo di legni di diverse tonalità e colorazione. Successivamente, i ricacciatori perfezionano i disegni usando i legnami. Esistono poi lavoratori dediti alla cura di cerniere, serramenti e rivestimenti interni. Infine, i lucidatori furono le figure che si dedicarono alla verniciatura degli oggetti di tarsia sorrentina, usando vernici a spruzzo.