La Grotta Azzurra

Una delle caratteristiche dell’ isola di Capri, che attira ogni anno milioni di turisti da ogni parte del mondo anche solo per una breve visita di qualche minuto è la Grotta Azzurra .

La grotta azzurra è larga 25 metri e lunga 60 con un ingresso alto meno di un metro, per accedere alla grotta  bisogna stendersi su di una delle caratteristiche barchette a remi capresi che scivolano attraverso il piccolo arco.

Una volta entrati si ci immerge in uno scenario suggestivo che lascia senza fiato. Preceduta inizialmente da un’ ambiente buio che pian piano si fonde andando avanti da mille sfumature di blu, risultato delle limpide e quasi trasparenti acque capresi che si riflettono nelle sue mura rocciose.

La Grotta azzurra deve  la sua eterna e conosciuta fama romantica e non la sua scoperta a due turisti tedeschi che visitarono Capri nel 1826: lo scrittore Augusto Kopisch e il pittore Ernesto Fries.

Sarebbe, secondo la leggenda, merito del notaio Giuseppe Pagano che accompagnò i due turisti tedeschi nell’esplorazione e avrebbe usato appunto il nome Grotta Azzurra per elogiare la già impressionante opera cha la natura aveva creato.

Conosciuta dagli abitanti di Capri con un nome differente ovvero “Grotta di Gradola”, perché situata  nelle vicinanze dell’antico scalo di Gradola era evitata perchè secondo i miti e le leggende locali era abitata da mostri e streghe e quindi ritenuta magica e paurosa.

Un’altra antica leggenda caprese sostiene che la Grotta azzurra era il rifugio  delle mitologiche creature marine quali le  sirene.

Solitamente il giro in barca ha una durata di 5 minuti, ma saranno minuti indimenticabili che i vostri occhi e la vostra mente difficilmente potranno rimuovere.